🟪🟪 CIMITERI E FARMACIE: LA SITUAZIONE A OLTRE DUE MESI DAL PIANO INDUSTRIALE.

🟪🟪 CIMITERI E FARMACIE: LA SITUAZIONE A OLTRE DUE MESI DAL PIANO INDUSTRIALE.

C’è un problema che riguarda non soltanto i cimiteri, ma il modo in cui questa Amministrazione considera le frazioni e i servizi che dovrebbe garantire ai cittadini e che, l’Assessore Aretusini, in questo caso con responsabilità alle Partecipate, non affronta, come la maggior parte delle deleghe che in questi due anni gli sono state prima assegnate e poi tolte, visti i risultati.

Nei cimiteri frazionali - luoghi di identità, ricordiamolo - ci sono lavori che sono stati annunciati, programmati e poi non realizzati. Il secondo lotto dei loculi per Borsea, Mardimago e Roverdicrè è fermo da due anni. A Mardimago, in particolare, i loculi sono ormai esauriti.

E, quando un’opera non viene fatta, il costo non scompare: semplicemente viene scaricato sulle famiglie. Significa dover ricorrere a una tumulazione temporanea altrove, affrontare uno spostamento, sostenere ulteriori costi e, successivamente, affrontare una nuova traslazione quando finalmente i lavori verranno realizzati.

Vi è, inoltre, un problema di manutenzioni e decoro dentro gli stessi cimiteri. Le segnalazioni non vengono considerate. Come, ad esempio, nel caso di Sarzano dove viene sopperito alla mancanza di loculi con la realizzazione di cellette ma che necessiterebbe di una riqualificazione e di cura complessiva.
È questo il modo in cui si considerano le frazioni? È questo il concetto di servizio pubblico vicino ai cittadini?

Il problema è ancora più evidente se si guarda al Piano Industriale di ASM 2026-2028. Un piano votato dalla Sindaca e dalla maggioranza, sul quale avevo espresso la mia forte contrarietà e perplessità. Ebbene, in quel piano, cimiteri e farmacie erano indicati tra i servizi sui quali concentrare attenzione e sviluppo.

E, invece, sui cimiteri continuiamo ad assistere a ritardi e assenza di programmazione, mentre sulle farmacie siamo davanti a un'altra situazione difficilmente comprensibile.

Il Presidente di ASM si era impegnato pubblicamente, con il Consiglio comunale e con il Sindaco, a procedere alla nomina del dirigente delle farmacie.
Quell'impegno, a quanto risulta, non è stato mantenuto.

Eppure, non stiamo parlando di un servizio marginale: le farmacie rappresentano una componente importante di ASM, con una funzione economica e sociale che richiede competenze, organizzazione e una precisa responsabilità gestionale.

Una struttura di questo tipo non può essere gestita semplicemente attraverso il Presidente della partecipata che si è improvvisato esperto di farmacie. Il Presidente deve governare ASM, non sostituirsi alle figure dirigenziali che devono assicurare la gestione quotidiana e specialistica dei singoli settori.

A cosa serve discutere e approvare un Piano Industriale se poi, proprio sui servizi che quel Piano individua come strategici, non vengono rispettati gli impegni, non vengono realizzati gli interventi e non vengono costruite le necessarie strutture organizzative?

Cimiteri e farmacie raccontano due facce dello stesso problema: da una parte cittadini delle frazioni costretti a pagare le conseguenze dei ritardi; dall'altra un settore strategico di ASM ancora senza quella struttura dirigenziale che era stata promessa.

Non servono altri annunci. Servono lavori fatti, impegni mantenuti e responsabilità chiare.

Perché una partecipata pubblica non può essere forte nei comunicati e debole nei servizi.

Fonte originale: Facebook

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