IL PUGNO DI FERRO. LA MAGGIORANZA DI CARTA. E IL CONSIGLIO DESERTO.

IL PUGNO DI FERRO. LA MAGGIORANZA DI CARTA. E IL CONSIGLIO DESERTO.

IL PUGNO DI FERRO. LA MAGGIORANZA DI CARTA. E IL CONSIGLIO DESERTO.

Oggi, in quello che doveva essere il Consiglio comunale, è andata in scena l’ennesima farsa di una maggioranza che non è nemmeno in grado di pianificare e garantire una seduta, dopo che - senza concordare con le opposizioni - ha deciso sia la data e sia l’ordine del giorno.

Non si è presentato nessuno, a parte ovviamente il Presidente del Consiglio. Ci mancherebbe.

Una totale mancanza di rispetto, in primis verso la città e in secondo luogo verso l’istituzione che amministrano come fosse un loro club privato.

Il Sindaco continua a fare dichiarazioni pesanti, anche gravi, tagliando la faccia non solo agli ex assessori e alle altre istituzioni cittadine ma, anche e soprattutto, ai partiti della sua maggioranza che assistono inermi e apatici alle sfuriate contro tutto e tutti.

Hanno voluto descrivere il Sindaco come decisionista e dal pugno di ferro. Ma la storia insegna che “l’uomo solo al comando” non porta mai grandi successi. Le premesse ci sono. Dobbiamo solo attendere.

Altri articoli