È stata inaugurata venerdì 27 febbraio la nuova mostra “Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi” presso Palazzo Roverella.
Negli ultimi anni le mostre del Roverella hanno registrato numeri importanti con 245.213 visitatori complessivi tra il 2019 e il 2023, e singole esposizioni capaci di superare anche le 70-80 mila presenze come, ad esempio: la mostra su Kandinskij con 88.815 visitatori o ancora, quella su Renoir con oltre 73.000 accessi, Toulouse Lautrec oltre 63.000, Hammershoi 43.000, le mostre fotografiche nettamente sopra le 30.000 presenze.
Si stima che circa il 40-45% di questi visitatori siano extra Provincia. Considerando una media di 60.000 ingressi alla mostra, significa che almeno circa 25.000 all’anno persone vengono nella nostra città. Questi flussi rappresentano una rilevante opportunità economica per il turismo ed il commercio cittadino (di cui ho già detto qui 👉https://www.facebook.com/share/p/1DuPm2GXBH/?mibextid=wwXIfr), settori da anni in difficoltà e sempre al centro del dibattito politico.
Bene. Sempre la settimana scorsa, giovedì 26, giorno prima dell’apertura della mostra, il Sindaco e la giunta hanno incontrato le associazioni di categoria ed i commercianti per discutere delle difficoltà del settore. Un incontro “con un taglio pratico e immediato” ha dichiarato l’Assessore.
Se il taglio della riunione è stato pratico, le domande sono conseguenti: quali azioni concrete ha predisposto il Comune per mettere in relazione i flussi di visitatori delle mostre con il sistema commerciale cittadino? Visto che se ne parla da anni senza risultati tangibili, quale strategia strutturata hanno concordato con i rappresentanti del settore del commercio per “trasformare” queste importanti presenze in un reale beneficio per l’economia locale, evitando che migliaia di visitatori si limitino a visitare la mostra senza produrre ricadute diffuse sulla città?
Speriamo che su questi aspetti si confrontino l’assessore al commercio con quello alla cultura… almeno allo specchio!
Fonte originale: Facebook