ROVIGO SI AMA · IL PROGRAMMA

Le idee per la città.
Il nostro programma.

Persone, luoghi e partecipazione: il progetto civico di Rovigo Si Ama, da esplorare tema per tema.

Programma presentato per le elezioni comunali del 2024. Testo integrale, organizzato per una lettura più semplice.

La presentazione di Federico Frigato

Cari cittadini di Rovigo,

quando ci viene chiesto perché abbiamo deciso di assumerci la responsabilità di guidare l’amministrazione di Rovigo, sempre, senza esitare rispondiamo: perché amiamo la nostra città! perché l’impegno civico e politico deriva da una passione che vive dentro di noi e che vogliamo condividere, mettendoci a disposizione con spirito di servizio.

Quando abbiamo pensato di impegnarci per la nostra città, lo abbiamo fatto anche alla luce della pochezza e dell’improvvisazione dimostrata dai partiti in questi anni.

È nostra convinzione che va cambiato completamente il modo di rappresentare le istituzioni cittadine, ripristinando confronto e dialogo, condivisione e partecipazione.

La nostra è una bellissima città con enormi potenzialità. Ma oggi appare abbandonata, isolata, impoverita. Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da un inesorabile decadimento architettonico, urbanistico, economico, sociale e culturale.

Negli anni hanno lasciato questo territorio:

  • la scuola della Guardia di Finanza,

  • la Caserma dell’esercito,

  • la Banca d’Italia;

  • tre cinema,

  • un numero allucinante di esercizi pubblici e di aziende.

Abbiamo ceduto alla gestione di altri territori:

  • la Camera di Commercio;

  • la società idrica;

  • la società del gas.

Sono finiti nel dimenticatoio:

  • la vocazione fieristica e gli eventi al Censer;

  • lo sviluppo legato all’Interporto.

Si è deciso di chiudere il Consvipo anziché riconvertirlo e sfruttarne le opportunità trasformandolo in una efficace e moderna Agenzia per lo sviluppo. Si è messa in discussione AS2, l’azienda che svolge servizi per i Comuni. Infine, l’avvilente e ingiustificabile chiusura di Casa Serena e delle piscine Baldetti e Tosi con il conseguente disagio per le famiglie, i ragazzi, gli sportivi ed i lavoratori.

Non è abbastanza? Non è impressionante?

In questi anni è mancato il dialogo tra l’amministrazione ed i cittadini. Le scelte sono state calate dall’alto creando un divario netto tra il Sindaco e la città, tra l’amministrazione ed i suoi quartieri e le sue frazioni.

Tutto questo nell’indifferenza generale perché sono mancati un dibattito ed un confronto veri, è mancata una seria opposizione, è mancata la capacità o la volontà di critica.

Noi pensiamo sia necessario un risveglio collettivo. Stiamo lavorando alla costruzione di un progetto nuovo, un nuovo patto CONCRETO per la città: in primo luogo tra noi cittadini; e poi tra i cittadini ed i commercianti, e gli imprenditori. Tra tutti quelli che vogliono davvero bene a questa città. Per programmare, pianificare, elaborare un percorso che risollevi Rovigo.

INSIEME, per il nostro futuro.

Se ho deciso di rimettermi in gioco come “portavoce” di un gruppo di cittadini, l’ho fatto perché queste persone che compongono la lista “Rovigo si Ama” rappresentano la comunità rodigina in tutte le sue espressioni: commercianti, liberi professionisti e partite IVA, infermieri ed operatori del sociale, pensionati, impiegati ed operai, professori, volontari.

Fin da giovane ho amato e seguito la politica, partecipando attivamente, quando ancora i partiti avevano un senso. Sapevano accompagnare la crescita dei giovani avvicinandoli all’impegno civile, condividevano programmi e progetti per il territorio, si occupavano dello sviluppo sociale ed economico della società. Formavano amministratori preparati.

Oggi tutto questo non c’è più. Ed è per questo che non abbiamo mai considerato l’idea di allearci con i partiti. Ancor di più vista la situazione in cui versano quelli locali.

In questi mesi siamo stati contattati “da destra a manca”. Abbiamo ricevuto proposte di ruoli in cambio di un passo indietro. Non ci siamo mai fatti dettare condizioni e scelte da nessuno. A chi vuole ascriverci a questo o quel partito rispondiamo: grazie ma no, grazie!

Perché allora i cittadini dovrebbero votarci? Perché siamo liberi. Perché nessuno ci può tirare per la giacca. Nessuno ci può imporre le scelte ed il percorso da intraprendere. Perché, a differenza di altri, non perderemo tempo nelle spartizioni, nella distribuzione di posti, nelle piccole o grandi scaramucce che hanno fatto cadere, ad esempio, le ultime tre amministrazioni, gli ultimi tre Sindaci.

I cittadini dovrebbero votarci perché il nostro modo di governare sarà popolare, come siamo noi. Gente normale, comune, che ha a cuore la propria città, i propri paesi.

I cittadini saranno determinanti nelle scelte della futura amministrazione perché saranno gli unici a poterci imporre quello che c’è da fare. E c’è tantissimo da fare! Basta guardarsi attorno. La prima cosa che faremo saranno le Consulte di quartiere e frazione aperte ai giovani a partire dai 16 anni.

Partecipazione. Condivisione. Libertà.

Questo è quello che mettiamo concretamente a disposizione del nostro territorio. Un progetto nuovo che guardi al futuro e che metta le basi per la rinascita della città. Uno sguardo in avanti, di ampio respiro che non pensi al giorno dopo ma che abbia l’ambizione di pianificare la Rovigo da consegnare alle prossime generazioni. E, proprio i GIOVANI sono i grandi assenti non solo dal dibattito politico ma, soprattutto, dall’impegno e dalla partecipazione alla vita amministrativa della città. Serve ribellione rispetto alla situazione attuale. Hanno il diritto-dovere di essere protagonisti da subito.

Per farlo serve la disponibilità, l’altruismo e la generosità di ognuno di noi, la professionalità e l’ingegno di tanti. L’obiettivo è quello di riunire tutti coloro che lo desiderano, che chiedono di mettersi a disposizione della propria comunità per lavorare pancia a terra su questi temi.

Liberi. Decisi. Concreti. Diversi dagli altri!

Perché, Rovigo si ama!

Federico Frigato

01

Cultura e turismo

Perché con noi Rovigo si risveglia! Cultura e turismo = sviluppo

  • Cultura è economia. È necessario che commercio e turismo camminino insieme attraverso una efficace pianificazione delle aperture in corrispondenza di eventi culturali e sportivi significativi, in modo da sfruttarne al massimo l'indotto.
  • La nostra identità. Rovigo può rilanciarsi solo con un progetto di marketing turistico e culturale complessivo, unendosi al resto del territorio polesano attraverso la valorizzazione dei suoi palazzi, delle chiese, del museo dei Grandi Fiumi, dei teatri, della nostra identità artistica, paesaggistica, enogastronomica, che ne raccontano la storia. Creazione da subito di un marchio per Rovigo. Realizzazione di accordi di programma con il territorio e con i grandi capoluoghi italiani ed esteri per la valorizzazione dei nostri personaggi e della nostra arte. Definizione delle linee guida per la creazione di un distretto culturale evoluto della Provincia di Rovigo e del ruolo fondamentale del capoluogo.
  • Comunicazione accessibile a tutti. Utilizzare tutti i canali comunicativi. Aprire un vero info point in cui ci siano a disposizione mappe divulgative in formato tascabile cartaceo e/o virtuale con APP dei luoghi, dei locali e delle ricette della tradizione (in collaborazione con il commercio), riviste e libri del territorio, prodotti enogastronomici tipici (studio di un paniere di Rovigo con scelta di cibi, vini, eccellenze già presenti).
  • Fare sistema. Pianificare un coinvolgimento mirato e profondo dei diversi soggetti (cultura, commercio, turismo), con momenti formativi e informativi che permettano a tutti di sentirsi protagonisti attivi di un progetto che porti Rovigo a diventare città accogliente ed ospitale in cui fermarsi non solo per una mostra o un evento.
  • Il centro storico si attrezza per diventare accessibile e attrattivo. Attivazione di un marketing territoriale che preveda servizi per le esigenze di giovani, famiglie e adulti. Ad esempio, una ludoteca che permetta alle famiglie di fare shopping in centro. Sconti sui parcheggi per chi acquista in città. Ulteriori spazi per i giovani attrezzati con wifi e postazioni studio.
  • Avviare tradizioni identitarie che partono dalla storia, dai luoghi ma che li proiettino nel futuro e nei temi urgenti e attuali. Rovigo e il Medioevo: torre Donà (torre medioevale tra le più alte d'Europa) deve essere illuminata a giorno per risaltarla come elemento simbolo della città; realizzazione di un museo virtuale esperienziale con realtà aumentata sulla Rovigo antica (ad esempio utilizzando le segrete dei giardini ora lasciate chiuse). Rovigo città della musica e dell'arte: il Conservatorio, i teatri e non solo. Utilizzo di spazi per esibizioni e istallazioni a cura di giovani artisti che troppo spesso non trovano spazio in una cultura “per pochi e di pochi”. Rovigo e le sue eccellenze: percorsi di studio per la conoscenza e la valorizzazione di persone che hanno portato lustro alla città.
  • Le piazze abitate. La piazza è luogo di vita. Realizzeremo un progetto permanente di animazione delle piazze cittadine, degli spazi cittadini, del Corso del Popolo e dei centri frazionali, che non sia solo finalizzato ad alcuni mesi estivi ma che guardi a tutto l’anno in sinergia con gli operatori commerciali, con le istituzioni culturali e con l’associazionismo del territorio. A gennaio programmazione annuale certa di eventi culturali e manifestazioni, sia per il centro storico che per le frazioni e, soprattutto, promozione e pubblicità a disposizione di tutti.
  • Ridare vita alla nostra storia. Non basta riqualificare. Se un monumento è utilizzato vive. Le tante associazioni, realtà virtuose presenti a Rovigo, possono essere protagoniste di un percorso di rigenerazione e riappropriazione di luoghi in modo da farli diventare centri di interesse perché attivi e aperti all’intera comunità
  • Gli spazi per la creatività. Aumenteremo i luoghi dove sviluppare mostre, rappresentazioni teatrali, cineforum, concerti, festival, conferenze, incontri pubblici, residenze d’artista, workshop, laboratori, corsi di formazione, biblioteche, emeroteche e videoteche, internet point con aree wi.fi, servizi di ristorazione. Nuovi spazi culturali multifunzionali, tutti caratterizzati da un forte legame con il territorio, che diventano punto di riferimento di un’offerta culturale innovativa e assumono il ruolo di protagonisti nelle strategie di sviluppo locale.
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02

Centro storico

Perché con noi Rovigo si rilancia! Il centro storico

  • Meno immobili sfitti, più opportunità. Mappatura di tutti gli immobili sfitti. Incentivi e sgravi a chi favorisce il riutilizzo degli spazi commerciali, disincentivi, invece, al mancato utilizzo. Individuazione puntuale degli immobili comunali da dedicare allo start-up di imprese e/o professionisti under 40 che intendono aprire un’attività ma non hanno la possibilità di comprare/affittare un proprio ufficio. Costituiremo un ufficio che metta in stretta collaborazione proprietari, locatari, intermediari immobiliari e città, rivolto da un lato a chi ha immobili commerciali da affittare e dall’altro a tutti gli imprenditori, ai giovani neoimprenditori, che propongono progetti commerciali nuovi ed innovativi.
  • Favoriamo l’ingegno. Stimoleremo nuove aperture con incentivi e sgravi a favore di chi vuol fare impresa. Premieremo progetti per i settori del commercio, dell’artigianato, della ristorazione e dei servizi attraverso un vero “concorso di business”. Chi ha idee non deve essere allontanato e deve diventare perno della nostra città. Così come i commercianti del centro e delle frazioni che creano eventi vanno sostenuti non solo dal punto di vista amministrativo ma anche degli incentivi e degli aiuti finanziari. Rovigo con più eventi e manifestazioni diventa attrattiva non solo per i rodigini ma anche per i turisti.
  • Pop-Up! Incentiviamo “pop-up store” che offrono la possibilità di testare nuovi modelli commerciali mettendo anche alla prova la posizione, senza ulteriori rischi o investimenti elevati. L'”utilizzo temporaneo” prevede l'uso degli spazi per brevi periodi con forme di sostegno dei canoni di locazione. In questo modo si creano le condizioni ideali per piccole imprese, artisti, autonomi, associazioni che con la loro creatività e forza lavoro possono contribuire al rilanciare il centro.
  • City marketing. Istituiamo gruppi di lavoro che rappresentino le esigenze e le idee dei nostri quartieri e vie, per dare impulso a processi di sviluppo mirati che possano caratterizzare ciascuna zona della città. Aiutiamo a creare un senso di “appartenenza” tra imprenditori che operano nelle diverse vie del centro e dei quartieri.
  • Riportiamo i servizi e l’Università al centro. Un altro dei motivi per cui il centro si sta progressivamente spopolando è la mancanza di servizi. Le scelte di decentramento che si sono attuate hanno portato ad un progressivo allontanamento dei cittadini dal centro città. Il trasferimento della facoltà di giurisprudenza a Palazzo Angeli (deciso da anni) è un primo passo. Va favorito il trasferimento o l’insediamento di atri corsi in centro città. Invogliamo, inoltre, gli studenti a vivere il centro promuovendo le sale studio, le biblioteche ed i luoghi di incontro, arricchendoli di servizi.
  • Ripopoliamo i nostri centri. È assolutamente necessario creare un modello sperimentale di “Agenzia dell’alloggio”, realizzata con le associazioni del settore, per favorire incontro di domanda e offerta, garantire il confronto tra proprietari e inquilini. Attraverso contributi oppure mediante agevolazioni fiscali attueremo politiche di incentivazione alla residenza nel centro storico e nelle frazioni per giovani coppie under 40.
  • Piazza delle Erbe. Individuazione di una piazza nella quale ogni mattina sarà presente un vero e proprio mercato di prodotti tipici locali, dalla verdura alla frutta ai prodotti alimentari. Prodotti a km zero in convezione con associazioni degli agricoltori e dei produttori, con possibilità di fornire ai cittadini il servizio di recapito della spesa dei prodotti locali.
  • Dehors delle botteghe. Normare l’apertura di dehors non solo per bar e ristoranti, ma anche per altre attività di commercio al dettaglio (abbigliamento, accessori, articoli d’arredo, prodotti per la persona, ecc..) in modo che anche questi esercizi possano ampliarsi con “salotti” all’aperto.
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03

Sviluppo e mobilità

Perché con noi Rovigo si migliora! L’idea di sviluppo della città

  • Riqualificare è un dovere. La nostra Amministrazione rilancerà un piano di riqualificazione della città e delle frazioni per recuperare le zone degradate, gli edifici fatiscenti e le aree abbandonate, attraverso la verifica dei fabbricati vincolati. I piani urbanistici saranno orientati al recupero della città mediante tecniche innovative, risparmio energetico e particolare cura alla bellezza, all’arredo urbano ed al decoro. Rivedremo le scelte urbanistiche del passato adeguandole a questa nostra idea di città. La pianificazione negli ultimi decenni è stata centrata su riempire gli spazi, anziché espandersi in modo adeguato. Riteniamo ancora oggi l'Interporto un’opportunità di sviluppo.

  • Sportello Europa. È sempre più necessario sviluppare una strategia per attrarre investimenti. Va potenziato l’ufficio dedicato all’europrogettazione, anche in collaborazione con la Camera di Commercio, assegnandogli esclusivamente la finalità di attrarre le opportunità che derivano da finanziamenti europei, ministeriali e similari, con professionalità specifiche. Il costo sarebbe praticamente coperto dai finanziamenti.

  • Ma quale viabilità? Si è sviluppata una pianificazione che non ha tenuto conto delle implicazioni di flussi in entrata ed uscita, andando a sovraccaricare strade non adeguate, con implicazioni sul traffico e sugli spazi. Occorre un ripensamento dei flussi di traffico. I parcheggi vanno adeguatamente segnalati e veicolati. Per la mobilità, serve completare l’anello intorno alla città, scaricando il flusso dalla circonvallazione. È stato approvato nel finale della scorsa consiliatura uno strumento già superato nei fatti visto che le verifiche dei flussi, dell’inquinamento e dell’impatto sui residenti (soprattutto delle frazioni) sono stati effettuati almeno 10 anni fa! Daremo subito avvio allo studio per la revisione del Piano generale del traffico urbano per dare risposte in tempi rapidi al problema della viabilità e dei parcheggi.

  • Completare il Passante Nord. Va completato, dopo oltre quindici anni, l’anello del Passante Nord per favorire lo sviluppo dell’area compresa tra la tangenziale e Viale Porta Adige (idea: Cittadella dello Sport, vedi alla fine).

  • Una mobilità attenta ai più fragili. Attueremo un miglioramento della mobilità che aiuti e favorisca i disabili, gli anziani e le persone con problemi di deambulazione. Rimozione delle barriere architettoniche presenti nella nostra città a partire da scuole, uffici e luoghi pubblici, strade. Aumenteremo le zone di sosta per i portatori di handicap e contestualmente aumenteremo i controlli. Serve una mobilità che metta al centro le difficoltà delle categorie più deboli. Creeremo permessi temporanei a tutte le donne in stato interessante o con bambini fino a due anni, con un contrassegno particolare per l’ingresso anche in centro e per il parcheggio libero. Istituiremo le “strisce rosa” come segno di civiltà.

  • Sicurezza valore primario. Va potenziato il corpo della Polizia Locale per aumentare i controlli e confermare il terzo turno, nel centro e nelle periferie. L’utilizzo di telecamere di videosorveglianza in alcuni punti della città non deve essere un tabù. Potenzieremo i varchi per il controllo ed il monitoraggio del traffico nelle principali arterie delle frazioni. Questi controlli consentiranno anche di limitare il traffico pesante laddove sono previsti limiti e divieti, come ad esempio su Via dei Mille (Sarzano-Mardimago).

  • Cimiteri frazionali. Maggiore attenzione va posta nei confronti dei cimiteri dei nostri paesi. In molti di essi è necessario procedere con ampliamenti ed interventi strutturali ponendo, anche in questo caso l’accento sulla cura, sulle manutenzioni ed il decoro.

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04

Decoro e verde urbano

Perché con noi Rovigo si abbellisce! Il decoro e l’arredo urbano

  • La Città delle rose. Nel recupero delle aree abbandonate o degradate, dedicheremo una vasta area per la realizzazione di un roseto che, con gli opportuni incentivi potrebbe diventare tra i più importanti d’Italia, promuovendo anche all'estero il marchio “Rovigo città delle rose”, mediante convenzioni a prezzi agevolati ad aziende di giovani. Le rose in ogni angolo di piazze e/o vie principali della città, come un vero e proprio museo verde a cielo aperto (collegamento con vivaisti; creazione di eventi esempio “La rosa più bella”).
  • La battaglia al degrado. Assumeremo subito operai qualificati per creare una struttura interna (almeno due squadre) pronta ad agire quotidianamente nei quartieri e nelle frazioni sulla piccola manutenzione (buche, segnaletica, decoro, pulizia dei giardini o dei parchi, sfalci dell’erba e pulizia delle caditoie, scritte sui muri, ecc.…), anche in collaborazione con le società partecipate dal Comune, capaci di garantire una risposta entro 48 ore da parte dell’Amministrazione alle segnalazioni dei cittadini.
  • Le porte d’ingresso. Cura ed abbellimento degli accessi alla città. Le principali rotatorie saranno curate e riempite di rose per accogliere chi visita e chi vive la città. La nostra Amministrazione rilancerà un piano di riqualificazione della città per recuperare le zone degradate, gli edifici fatiscenti e le aree abbandonate. I piani urbanistici saranno orientati al recupero della città mediante tecniche innovative, risparmio energetico e particolare cura alla bellezza, all’arredo urbano ed al decoro. Rivedremo le scelte urbanistiche del passato adeguandole a questa nostra idea di città.
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05

Sociale, sanità e terzo settore

Perché con noi a Rovigo si accoglie! Sociale, sanità e terzo settore

  • Inclusione sociale. In ambito sociale, inclusione significa appartenere a qualcosa, sia esso un gruppo di persone o un’istituzione, e sentirsi accolti. Tra le persone possono esserci delle differenze a causa delle quali si viene “esclusi” dalla società. I motivi che possono portare all’esclusione sociale sono diversi: etnia; sesso; cultura; religione; disabilità; povertà. La discriminazione per uno di questi motivi può avere luogo in ambito lavorativo, politico, sociale. La nostra Amministrazione si attiverà e si batterà, sempre, per eliminare qualunque forma di discriminazione all’interno della comunità e per creare un ambiente dove ogni individuo possa essere sé stesso, dando voce alle diversità per garantire a tutti il diritto di essere felici. Saremo a fianco delle persone, comunità, organizzazioni e istituzioni, che ogni giorno sono impegnate nella ricerca dell’equilibrio tra diversità e accettazione, in tutte le sue declinazioni: dalla parità di genere ai diritti delle persone LGBTQ+, dalle condizioni dei detenuti alla disabilità, dal background etnico all’inclusione digitale e a quella del linguaggio.
  • Promuovere la sussidiarietà. Riconoscere e valorizzare il lavoro capillare svolto sul territorio da associazioni ed enti non profit, costruendo una fitta rete di connessione, collaborazione e condivisione delle competenze, in modo da promuovere il benessere della comunità e prevenire il disagio delle fasce deboli è uno dei principi cardine della futura Amministrazione. Il nostro agire sarà incentrato sull’attuazione del principio di sussidiarietà intesa come integrazione tra le istituzioni e le organizzazioni sociali. Il terzo settore svolgerà sempre più un ruolo complementare con il Comune, mettendo a frutto l’esperienza e la professionalità dei tanti cittadini coinvolti.
  • Basta alla politica sociale di emergenza. Il Comune non può continuare a tamponare le situazioni di disagio. Va fatta una mappatura delle situazioni di marginalità, criticità e povertà (economica, relazionale, sociale, affettiva, educativa) per prevenire le emergenze sociali. È necessario programmare interventi, modalità e strutture. Potenziare l’ufficio bandi europei per disporre di risorse da investire con progetti sul sociale in collaborazione con le aziende sanitarie in modo da soddisfare le richieste degli anziani e dei fragili.
  • Conoscere il disagio. Potenziare l’attività dell’assistente sociale del Comune in modo che conosca non solo le tante situazioni di disagio presenti nel nostro territorio ma anche che collabori con l’ULSS per conoscere “in diretta” la situazione sanitaria dei cittadini ricoverati nell’ospedale di Rovigo. Serve un ufficio comunale aperto 12 ore con numero telefonico ad hoc dove i “cases manager” dei reparti possano collaborare dal secondo giorno dell’ingresso in reparto con l’assistente sociale in modo da accelerare le pratiche amministrative.
  • Promuovere situazioni abitative con affitti calmierati per le categorie di persone in difficoltà: anziani soli, ragazze madri, studenti fuori sede, ragazzi stranieri neomaggiorenni in regola con il lavoro, in generale persone con problemi economici e ISEE basso. Oppure forme di coabitazione gratuite fondate sui principi della reciproca solidarietà e del mutuo aiuto. La nostra idea è quella di associare al concetto di Cohousing quello di “Social” perché la comunità è aperta a tutti, con particolare attenzione alle famiglie che hanno nel proprio nucleo persone con disabilità o gravi patologie. Lo scopo è quello di creare delle sinergie: lo studente fuori sede, per esempio, che non può mantenersi l’affitto, contribuisce (cioè si paga parzialmente l’affitto) col suo servizio di assistenza all’anziano solo. L’anziano che a sua volta insegna a coltivare l’orto al ragazzo, la famiglia con persona disabile usufruisce degli spazi dedicati (piscina, palestra, spazi per il gioco e spazi didattici), creazione di micronido per famiglie con bambini piccoli, banca del tempo, ecc...
  • Favorire la creazione di un Centro diurno per anziani attivo 7 giorni su 7 con personale sanitario per le attività riabilitative e motorie: fisioterapista, infermiere, OSS; personale educativo per il mantenimento delle capacità residue, la socializzazione e le attività ricreative.
  • Creazione di una struttura “sollievo/respiro” per famiglie con una persona non autosufficiente nel proprio nucleo, oppure per persone che presentano, anche soltanto momentaneamente, una non autosufficienza o trascorrono un periodo in mancanza di un familiare o caregiver.
  • Quanto sopra potrebbe configurarsi come un grande POLO SOCIALE recuperando la struttura ex “Casa Serena”, che sarebbe così in grado di ospitare molte iniziative di prevenzione del disagio e sostegno alle situazioni di marginalità. La struttura può accogliere un centro di riabilitazione aperto a tutti e può diventare la Casa delle associazioni di volontariato dove, ad esempio, rispristinare lo sportello Informa Handicap e un servizio di segretariato sociale. Implementare l'attività del Centro Antiviolenzaattraverso un bando più completo e l'apertura di nuove case rifugio (al momento ne esiste una sola con ridotta capacità ricettiva) per le donne vittime di violenza e i loro figli.

Per noi la struttura di Casa Serena non va abbattuta! Anzi, siamo per rilanciarla attraverso la condivisione di un progetto con Regione del Veneto, Ulss 5, Iras e i soggetti portatori di interesse. Le soluzioni si trovano solo facendo squadra.

  • IRAS un patrimonio della città. Auspicabile che le scelte sull’Istituto rodigino vengano rimandate all’insediamento del nuovo Sindaco. A differenza di quanto successo negli ultimi anni il nostro obiettivo è salvare la gestione pubblica dell’IRAS in concertazione e collaborazione con la Regione del Veneto. Le soluzioni non mancano: a volte basta “copiare” da altre realtà. Necessario sicuramente un altro metodo e un altro approccio sulle questioni che interessano cittadini, lavoratori, famiglie. L’ascolto e la condivisione devono essere centrali quando le scelte toccano la vita delle persone e non solo freddi atti amministrativi.
  • Il Comune non lascia soli. Creare una figura super partes che controlli la fase esecutiva tra richieste dei servizi del cittadino ed erogazione delle stesse e che si occupi della semplificazione dei percorsi per ridurre il tempo di erogazione degli ausili ai disabili.
  • Asili in aiuto alle famiglie. Presentazione del progetto operativo di azzeramento in due anni delle liste d’attesa degli asili nido. Esplicita previsione di nuove strutture per ricavare spazi per scuole d’infanzia e asili nido utilizzando, ad esempio, le scuole o altri edifici che vengono lasciati liberi nelle frazioni e nei quartieri.
  • Ma quali anziani? I nonni rodigini sono una ricchezza per questo territorio. Sono fondamentali sotto il profilo economico e logistico per la vita delle famiglie. Valorizzazione dell’apporto degli anziani e dell’associazionismo ad essi collegato, attraverso l’utilizzo dell’housing sociale e la creazione di doposcuola in cui coinvolgerli come parte attiva. Atto d’indirizzo in giunta per il rafforzamento dei centri anziani.
  • Spazio alle Associazioni. Potenziare e progettare anche per le associazioni nuove soluzioni di locazione su misura, che possano contenere anche una temporanea rinuncia al pagamento del canone. Incentivare, inoltre, sovvenzioni economiche per queste realtà in caso di svolgimento di mansioni pubbliche.
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06

Giovani e scuola

Perché con noi Rovigo si ringiovanisce! I giovani e la città

  • La scuola è il futuro. Il Sindaco visiterà una volta alla settimana una scuola cittadina, non solo quella primaria, per risolvere i problemi anche quotidiani. Nella crisi educativa che stiamo vivendo, la scuola va sostenuta e incoraggiata, non dimenticata e abbandonata a sé stessa. Daremo vita ad un tavolo di coordinamento permanente con i dirigenti degli istituti comprensivi per fare il punto della situazione.
  • Giovani al centro. È necessario un atto di indirizzo per coordinare e pianificare soluzioni per gli alloggi in centro storico da destinare agli studenti. Abbiamo, inoltre, gli spazi e le strutture per pensare la creazione di un “campus universitario” in collaborazione tra Comune, CUR, distretti scolastici ed associazioni di categoria. Individuazione di spazi per gli studenti che si fermano in città. Favoriremo l’apertura di caffè letterari nei locali sfitti.
  • Rovigo città della musica. Rafforzare il ruolo della musica quale elemento identitario e produttivo, a partire dall’esistente. Individuare un’area per concerti di portata nazionale (la zona Censer è ideale). Censimento degli spazi dove valorizzare la musica come forma di comunicazione: bisogna riportare la musica nelle piazze, liberare sale per i ragazzi che suonano, valorizzare il Conservatorio, i cori e le pastorali e le molte realtà presenti in città. Creazione di un fondo a disposizione delle giovani band locali e dei giovani artisti (tra i 15 ed i 30 anni) residenti o iscritti all’Università di Rovigo per coprire le spese della SIAE in occasione di concerti ed eventi senza fini di lucro.
  • La Casa dei giovani. Un progetto per la realizzazione di uno spazio polivalente per i giovani dove poter esercitare attività ricreative, sportive e culturali da gestire in collaborazione con il mondo dell’associazionismo e del volontariato per favorire l’aggregazione del mondo giovanile. Uno spazio per i giovani da assegnare ai giovani.
  • La partecipazione civile. I giovani devono tornare ad essere protagonisti della vita civile e politica della città entrando a far parte delle Consulte di quartiere e frazioni.
  • Diritto al divertimento. Favoriremo l’insorgere di locali ed ambienti per l’aggregazione giovanile. Nel nostro territorio comunale non ci sono più discoteche o disco-pub. I genitori sono costretti all’esodo del sabato sera per accompagnare i giovani in altre città, con notevoli disagi. Accanto a questo, naturalmente, ruolo fondamentale dell’Amministrazione è quello di educare. Ed allora, al via una campagna di comunicazione rivolta ai più giovani sulla sicurezza stradale unita all’informazione corretta sulle conseguenze dell’uso di alcol e di sostanze stupefacenti. Previsione di navette discobus. Coinvolgimento dei gestori dei locali. Convenzioni con servizio taxi per riportare a casa i ragazzi.
  • Piastre ed aree verdi attrezzate. Riqualificazione, riapertura delle esistenti e creazione di nuovi spazi polifunzionali nei pressi di parchi e aree verdi della città e delle frazioni per favorire i momenti aggregativi, ludico-sportivi, aperti a tutti, in collaborazione con associazioni di giovani e per i giovani, favorendo l’insediamento di strutture sulla scia dell’esperienza del “Cubo” di San Bortolo. Per aumentare la frequenza nei centri urbani e attirare nuovamente il pubblico giovane, ritorniamo quindi a insediare in posizione centrale i “centri” del tempo libero (ad es. parchi di motricità, palestre da gioco, ginnastica, arrampicata, centri di divertimento, ecc.), che prima venivano distribuiti più facilmente in periferia.
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07

Sport e associazioni

Perché con noi Rovigo si attiva! L’attività sportiva

  • Rugby e…. Il rugby in città è un valore aggiunto. A fianco ci sono una moltitudine di associazioni sportive che creano momenti di crescita ed aggregazione per i giovani e non solo. Vanno subito censite le Società sportive del territorio. Effettueremo la verifica degli stati di gestione (affidamenti, prenotazioni…) e la pianificazione temporale dei budget a disposizione. Entro i primi sei mesi convocheremo gli Stati Generali dello Sport rodigino per valorizzare il lavoro di migliaia di volontari appassionati e tenaci.
  • Quali spazi per lo sport? Censiremo subito anche tutti gli impianti, piccoli e grandi, pubblici e privati, per valutarne le condizioni di fruibilità, di sicurezza, di adeguamento tecnologico, a cui seguirà una implementazione delle manutenzioni e degli interventi strutturali. Introdurremo maggiore equità di trattamento nella ripartizione degli spazi e nelle tariffe. Rivedremo le concessioni su base pluriannuale per permettere investimenti e partecipazione a bandi.
  • Accompagnare la crescita. Intensificare i rapporti con le varie Associazioni/Società sportive presenti sul territorio, per agevolare le attività attraverso la comunicazione diretta. Programmare incontri assembleari con tutte le Società per rendere visibili e pubblici i piani di fattibilità e le tempistiche, verificare le soluzioni e gli interventi apportati, creare spazi adeguati a tutte le tipologie di sport, coinvolgere tutte le Società alla partecipazione di eventi sportivi (es: giornate dello sport, lo sport in piazza...). Elaborare sulla base delle criticità emerse programmi chiari e semplici da evadere in tempi rapidi.
  • Sportello dello sport. Creeremo uno sportello ad hoc che assista e coadiuvi le richieste delle associazioni sportive nell’ottenimento di permessi, autorizzazioni e finanziamenti.
  • Dallo sport un aiuto al turismo. Lo sport come strumento di marketing territoriale del Comune. Vanno pianificate alcune iniziative nel corso dell’anno di grande rilievo per il mondo dello sport (es. campionati europei e mondiali, ospitalità di maxi-eventi).
  • Aree sgambamento cani. A Rovigo c’è la necessità di individuare una o più aree di sgambamento cani, ovvero spazi verdi recintati, all’interno del territorio urbano, che permettano agli animali domestici di correre liberamente e di giocare in sicurezza, nel rispetto di alcune regole.
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08

Amministrazione semplice

Perché con noi Rovigo si semplifica! Semplificare l’amministrazione

  • Mettiamo un po' d’ordine. Il personale è il vero valore aggiunto del Comune. La struttura amministrativa vedrà una immediata riorganizzazione entro i primi mesi, in nome dell’efficienza, del merito e della valorizzazione dei dipendenti, con particolare attenzione ai settori che presentano criticità. È necessario intervenire in contesti chiave (ufficio progettazione e finanziamenti, urbanistica, polizia locale, manutenzioni e pronto intervento) con immissione di nuove figure a supporto della struttura esistente per liberare energie e favorire l’efficienza dell’attività.
  • Aiutiamo a fare l’impresa. Potenziamento del SUAP e creazione di un ufficio da dedicare alle imprese ed ai professionisti che vogliono aprire un’attività nella nostra città per favorire la semplificazione burocratica di competenza comunale e potenziare il collegamento tra il mondo delle imprese, il tessuto sociale e la nostra università. Seguendo il futuro imprenditore fino all’apertura. Il comune deve garantire alle imprese interessate lo svolgimento rapido ed efficiente di tutti i processi burocratici, e le sostiene fino all’ottenimento delle diverse autorizzazioni.
  • Favorire la convivialità. Si devono semplificare i procedimenti amministrativi e burocratici per la realizzazione di dehors da realizzarsi conformemente all’arredo urbano complessivo. I plateatici sono, anche d’inverno, spazi di animazione, di socialità e segno di buona accoglienza per i cittadini ed i turisti.
  • Sportello eventi e manifestazioni. Daremo vita ad uno sportello che sarà il riferimento unico per cittadini e le associazioni con il compito di raccogliere le proposte di eventi, manifestazioni, serate, sagre e coordinare in primis un cartellone delle attività e, aspetto fondamentale, occuparsi di tutta la documentazione, i permessi, le autorizzazioni necessarie a realizzare l’evento. Sgravando completamente le associazioni, le pro loco, i comitati da pesanti oneri burocratici.
  • Sportello bandi Associazioni. Uno sportello che segua le associazioni nell’individuazioni di bandi ai quali partecipare per ottenere contributi e sovvenzioni, e le accompagni nell’iter burocratico di richiesta. 
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Partecipazione

Perché con noi Rovigo si ascolta! La partecipazione

  • Il Comune aperto. Il Sindaco sarà costantemente in mezzo alla gente per conoscere e controllare di persona i bisogni della città. Almeno una volta a settimana, a turno, il Sindaco sarà a disposizione dei cittadini stabilendo il ricevimento nel cuore delle frazioni e dei quartieri. Inoltre, una volta al mese, incontro pubblico con la cittadinanza per fare il punto della situazione. Noi non scappiamo!
  • Cittadinanza attiva. Lo strumento del Bilancio Partecipativo sarà la modalità di partecipazione e trasparenza per rafforzare il rapporto di fiducia tra l’Amministrazione ed i cittadini, per ottenere un miglior equilibrio tra bisogni da soddisfare e le risorse a disposizione.
  • Ripristinare la partecipazione. Tutti la invocano ma nessuno la attua. Perché? Noi creeremo sia le “Consulte di quartiere e frazione” che quelle tematiche assegnando loro specifici compiti e responsabilità, che avranno il compito di mantenere vivo il rapporto ed il confronto sulle questioni concrete, e che noi vogliamo aperte ai giovani a partire dai 16 anni.
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Quartieri e frazioni

e, soprattutto

  • Dalle frazioni la spinta per la ripartenza. Le frazioni sono considerate sempre zone marginali, staccate dal resto della città. Chi abita in una delle 11 frazioni di Rovigo sa bene cosa si è perso in questi ultimi anni in termini di comunità, aggregazione, partecipazione e condivisione. Ormai sono sempre più dormitori attraversati da una strada ad alta percorrenza e velocità. Chi come il nostro candidato vive in frazione si confronta con i problemi che questi cittadini affrontano in termini di servizi ed attenzione. Solo rilanciando questi paesi, la loro vitalità, lo spirito di appartenenza e la volontà di fare squadra vi potrà essere un rilancio dell’intera città. “Se chiudono scuole e negozi, il paese muore” frase dura ma efficace di un nostro concittadino. Pertanto, manutenzioni di strade e marciapiedi, cura del verde pubblico, parcheggi, ciclopedonalità, attività turistiche e culturali, servizi sociali e volontariato delle frazioni, saranno oggetto di uno speciale capitolo di bilancio da assegnare all’Assessore delle frazioni, il quale avrà disponibilità economica e di spesa, in collaborazione con i rappresentanti delle consulte di frazione. Ridiamo centralità alla periferia!
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Progetti per il futuro

e, infine

  • Una città smart, davvero. La nostra idea di città, da sempre, si basa sul concetto di “smart city”. Su questo punto tutte le ultime amministrazioni sono state carenti, se non assenti. Vogliamo puntare al modello indicato dalla Commissione europea: la “città intelligente” è quella in cui si utilizzano soluzioni tecnologiche per migliorare la gestione e l’efficienza dell’ambiente urbano. “Una smart city è un luogo in cui le reti e i servizi tradizionali sono resi più efficienti con l’uso di soluzioni digitali a beneficio dei suoi abitanti e delle sue attività. Significa reti di trasporto urbano più intelligenti, impianti aggiornati e modi più efficienti per illuminare e riscaldare gli edifici. Significa anche un'amministrazione urbana più interattiva e reattiva, spazi pubblici più sicuri e soddisfare le esigenze di una popolazione che invecchia”.
  • Un parcheggio innovativo. Per risolvere i problemi cronici di parcheggio in città pensiamo a modalità innovative, automatizzate che permettano di utilizzare non solo spazi orizzontali ma, soprattutto verticali. Esperienze di questo tipo sono molto utilizzate nelle grandi città ma anche in città limitrofe.
  • Riaprire il cinema in città: la Casa del Cinema (e dei giovani). Il Comune aveva un’opportunità straordinaria di utilizzare una sua società immobiliare di proprietà per risolvere questo problema. L’assenza di idee e l’apatia delle Amministrazioni precedenti hanno portato alla chiusura di tale strumento. Sappiamo come riaprire il cinema in centro città e farne, davvero, una casa per i giovani.
  • La Cittadella dello sport (in onore al Prof. Giuseppe Osti). Del progetto della Cittadella dello sport se ne parla in città da oltre vent’anni. Vista la carenza di strutture non è più rinviabile la pianificazione di un polo sportivo moderno ed efficiente. L’area nel quale ubicarlo può essere quella su Viale Porta Adige, soprattutto se completiamo il Passante Nord. Dopo quanto successo con la gestione del Polo Natatorio va fatta un’analisi dettagliata per valutare l’opportunità di potenziare tale impianto.
  • Una pista ciclopedonale innovativa. Il confine del nostro Comune si sviluppa per circa 50 km. L’ambizione ci porta a pensare ad un circuito moderno, innovativo, ecosostenibile che colleghi tutto il territorio e lo metta in collegamento con le principali arterie ciclopedonali della Provincia, da mettere a disposizione non solo dei cittadini di Rovigo ma di associazioni e federazioni nazionali che lo possano utilizzare per grandi manifestazioni capaci di attrarre visitatori al nostro territorio. Tale percorso sarà pensato anche per la visitazione paesaggistica, artistica ed architettonica, ospitando anche opere d’arte “a cielo aperto” sulla scia di quanto già sperimentato in altre realtà italiane ed europee.
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DALLE IDEE ALL’IMPEGNO QUOTIDIANO

Il percorso continua.

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