🟪🟪 Condividiamo la riflessione sul tema dell’accoglienza e dell’integrazione, da parte di un professionista del sociale, il nostro Cristian Galuppi.

Ho avuto la necessità di lasciar passare qualche giorno dalle esternazioni del sindaco, relative allo spiacevole evento verificatosi in piscina lo scorso 18 agosto, per mettere in ordine pensieri e riflessioni.

Come cittadino, ma soprattutto come professionista che opera nel sociale da moltissimi anni, non comprendo come ci si possa servire di un episodio, peraltro prontamente circoscritto e risolto dalle forze dell’ordine, per colpevolizzare e discriminare senza alcuna distinzione tutti i migranti, additandoli come i soli e unici responsabili del problema sicurezza della nostra città.

Nel mio lavoro come responsabile di strutture educative residenziali ho a che fare anche con i minori stranieri non accompagnati che arrivano dai paesi dell’est Europa (Albania, Kosovo), dal nord Africa (Tunisia, Marocco, Egitto) e dai paesi della fascia sub sahariana (Gambia, Sierra Leone, Guinea, Nigeria, Mali, Benin, Costa D’Avorio); mi occupo di accoglienza, ma anche di progettazione e costruzione di percorsi di inserimento sociale, a partire dall’alfabetizzazione e istruzione, per passare poi all’inserimento lavorativo e alla conseguente autonomia.

Posso raccontare di K., nigeriano di 24 anni, che il mattino lavora come magazziniere e alle 12.30, quando stacca, corre a servire in tavola presso una comunità alloggio per persone anziane, come volontario. Le “sue nonne”, così le chiama affettuosamente, lo aspettano ogni giorno con gioia.

Oppure Y., diciottenne tunisino arrivato in Italia con il sogno di diventare meccanico, che si è avverato grazie a un importante lavoro di rete: prima attraverso un tirocinio formativo, poi con un’assunzione con contratto di apprendistato presso un’autofficina cittadina. Terminate le 8 ore di lavoro, Y. che ovviamente è musulmano, si reca presso la parrocchia di una frazione insieme a due amici coetanei italiani, mettendo a disposizione le sue abilità manuali per piccoli lavori di manutenzione in canonica e nella scuola paritaria dell’infanzia gestita dalla parrocchia stessa.

Questi sono solo alcuni esempi virtuosi di integrazione, ma posso tranquillamente elencare parecchie aziende del territorio che hanno scommesso su giovani migranti attraverso tirocini o addirittura assunzioni a tempo indeterminato. Così come altrettante società sportive hanno tesserato ragazzi stranieri ottenendo ottimi risultati.

L’integrazione non si impone, ma va pensata, co-progettata e costruita, coinvolgendo tutti gli attori del territorio: scuola e agenzie educative, enti pubblici locali, aziende, terzo settore. È necessario creare le condizioni affinché ogni persona (non soltanto gli immigrati) possa partecipare pienamente alla vita economica, sociale e culturale della città.

È necessario pensare a politiche sociali innovative, che “aggiungano” idee, esperienze, valori condivisibili. Solo in questo modo si può contribuire ad aumentare la sicurezza sociale che viene invocata a gran voce. Purtroppo la nostra amministrazione comunale, che dovrebbe lavorare a favore del benessere di TUTTI i suoi cittadini, ha deciso di tagliare fondi e progetti, eliminando così strumenti utili alla partecipazione sociale e quindi anche alla sicurezza della città stessa.

Inoltre, considerando che la provincia di Rovigo ha un trend demografico negativo, i residenti sono in calo e l’età media è la più alta della regione, proporre un modello di welfare che contempli l’accoglienza e l’integrazione di qualità e di senso, può essere utile alla rigenerazione territoriale e potrebbe servire perfino a riattivare un piccolo centro come Rovigo.

È sicuramente un lavoro molto complesso, impegnativo ma fattibile; nel mio piccolo, quotidianamente, cerco di operare in questa direzione, favorendo nelle persone accolte all’interno delle comunità la loro crescita come cittadini rispettosi e responsabili. Altri invece, si limitano a pubblicare post rancorosi contro i “buonisti”.

Cristian Galuppi
Coordinamento lista civica Rovigo si ama

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