Si sta modificando il regolamento di Polizia locale per istituire un servizio di cui nemmeno la Questura o la Guardia di Finanza sono dotate e noi lo vogliamo assegnare alla struttura comunale. Ad un corpo, quello della Polizia locale di Rovigo che, tra l’altro, a causa di un organigramma sottodimensionato, non riesce a svolgere nemmeno quelle che sono le proprie funzioni basilari come ad esempio il pattugliamento delle strade, i controlli amministrativi e delle residenze irregolari, ecc…
Premetto che amo i cani. Ma un cane antidroga non è semplicemente un acquisto. Bisogna pensare in primo luogo al benessere dell’animale. E questo significa individuare uno o più agenti da formare, prevedere mesi di addestramento, sostenere costi di mantenimento, assicurare spazi adeguati, un mezzo dedicato, aggiornamenti continui e una programmazione operativa specifica.
Si tratta di una scelta gestionale e organizzativa che impegna per molti anni. Con costi elevati per la comunità. La realtà è che un’operazione del genere vale almeno 50 mila euro all’anno.
Possiamo permetterci di sottrarre personale ai servizi ordinari? Non sarebbe più utile rafforzare la presenza quotidiana degli agenti nelle strade, nelle piazze, nelle frazioni e davanti alle scuole?
Dopo pistole, taser, bodycam, spray, manganelli, adesso il cane antidroga. Ma in che cosa vogliamo trasformare questi nostri agenti? Mi pare si sia perso di vista l’obiettivo. Non credo la finalità della nostra Polizia locale sia quella di contrastare lo spaccio, ricordiamo che questo è già un ambito nel quale operano le Forze di Polizia dello Stato, con reparti specializzati. La Polizia Locale può certamente collaborare e fornire un contributo importante, ma deve farlo senza perdere di vista la propria missione principale di polizia di prossimità e di presidio del territorio.
Purtroppo, questa amministrazione vuole continuare a cavalcare il tema sicurezza sbandierando repressione e pugno duro. Poi tutto si risolve con una manciata di multe a dei disperati, sapendo già che non pagheranno mai o a qualche foto ad uso social. È questo che chiedono i cittadini o, piuttosto, preferirebbero maggiori presenze nei quartieri e nelle frazioni, così come nei pressi dei negozi, e ancora, maggiore sicurezza stradale, maggiore attenzione al degrado urbano e al rispetto delle regole?
Forse è da questo che bisogna partire. La sicurezza non si misura dal numero degli annunci, ma dalla capacità di rispondere ogni giorno ai problemi concreti della città.
Rovigo Si Ama 2024
@inprimopiano
Fonte originale: Facebook