FIR, LA SINDACA CAMBIA ROTTA: CON I CITTADINI MURO CONTRO MURO, OGGI ANNUNCIA LA PERIZIA SULLA SALUTE. E I PARTITI COSA DICONO?

FIR, LA SINDACA CAMBIA ROTTA: CON I CITTADINI MURO CONTRO MURO, OGGI ANNUNCIA LA PERIZIA SULLA SALUTE. E I PARTITI COSA DICONO?

Sul progetto FIR per lo stabilimento di lana di roccia a Sant’Apollinare, all’interno della Zls, il Sindaco sembra accorgersi solo oggi che sulla salute dei cittadini servono garanzie ulteriori.
All’assemblea di Borsea, davanti a centinaia di persone preoccupate, ci saremmo aspettati dalla Sindaca una posizione chiara, un’assunzione di responsabilità politica e, soprattutto, la disponibilità al confronto e la volontà di affiancare il comitato nell’approfondire fino in fondo le ricadute sanitarie del progetto.

Invece, abbiamo assistito al solito muro contro muro, al solito atteggiamento di chiusura, al richiamo alle competenze dei tecnici, al rimpallo ad altre istituzioni. Un comportamento che ha lasciato molti cittadini con la sensazione di non essere stati realmente ascoltati.

Oggi arriva la svolta: il Sindaco annuncia di voler affidare una perizia indipendente sui possibili effetti del progetto sulla salute.
Bene. Ma, PERCHE’ PRIMA NO? perché questo approfondimento non è stato ritenuto necessario prima? Perché è stato necessario arrivare alla mobilitazione di Borsea, alle centinaia di cittadini presenti e alla pressione dell’opinione pubblica perché il Sindaco decidesse di acquisire un ulteriore parere indipendente?

La tutela della salute non può essere una reazione politica alle proteste dei cittadini. Deve essere il punto di partenza.

C’è un’altra questione che il Sindaco dovrebbe chiarire. Se oggi si ritiene necessario acquisire una valutazione sanitaria autonoma e qualificata e vuole approfondire la vicenda del terreno, significa che il quadro conoscitivo sul quale finora si è mossa la giunta non è considerato sufficientemente completo. Allora, su cosa basava i suoi convincimenti e le proprie posizioni?

Non c’è nulla di male nel cambiare posizione davanti a nuovi elementi. Anzi, sarebbe un segno di serietà. Ma lo si dica con chiarezza: abbiamo sottovalutato le preoccupazioni dei cittadini e le possibili ricadute dell’impianto. Punto.

Quello che non è accettabile è cercare di presentare come una scelta già prevista ciò che appare, invece, come una risposta arrivata dopo la pressione della comunità.

Alla Cittadin si chiedono due cose: la trasparenza sugli aspetti sanitario, ambientale, urbanistico e viabilistico. E, in secondo luogo, di esercitare fino in fondo il proprio ruolo politico e istituzionale.

Perché è vero che il Comune non rilascia tutte le autorizzazioni relative all’impianto. Ma questo non significa che il Sindaco possa limitarsi a dire “decidono gli altri”.

In questa vicenda pesa come un macigno il silenzio dei partiti. Si stanno mobilitando i comitati, le associazioni, i movimenti civici. Ma i partiti dove sono? Quale ruolo esercitano nella pianificazione del nostro territorio? Quali posizioni esprimono rispetto alle richieste di insediamento come Apis Ro1 a Sarzano, Ecopol a Concadirame e ora FIR a Sant’Apollinare?

Sul futuro del territorio il silenzio non è neutralità: è una precisa scelta politica.

Rovigo Si Ama 2024
Comitato No Fir Rovigo
@inprimopiano

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