IL MUSEO DEI GRANDI FIUMI VERSO L’ESTERNALIZZAZIONE?

IL MUSEO DEI GRANDI FIUMI VERSO L’ESTERNALIZZAZIONE?

Riapre il Museo dei Grandi Fiumi dopo la chiusura di due mesi per i problemi all’impianto di riscaldamento. L’Assessore ai lavori pubblici da qualche tempo annuncia finanziamenti da parte della Regione. Sembrava dovessero riversare su Rovigo milioni di euro, ma il contributo della Regione non va oltre i 25 mila euro. Pochini, presumo in linea con il loro interesse. Si interviene con risorse limitate su impianti vetusti, mentre ad oggi non risulta alcun piano complessivo di investimento ed intervento strutturale.

Il dato allarmante è che la Giunta ha formalmente riconosciuto che il Museo dei Grandi Fiumi versa, ormai da anni, in una situazione di “stasi”, con soli 4.700 visitatori annui, evidenziando criticità strategiche, gestionali e organizzative.

Ancora maggiore preoccupazione desta l’incarico per 94.000 euro oltre IVA (mediante affidamento diretto) ad una società con sede a Bari per “la progettazione e il ripensamento strategico del Museo e dell’intero complesso dell’ex Monastero Olivetano”. L’incarico prevede non solo analisi e verifiche, ma anche la definizione di un possibile nuovo assetto di governance, la progettazione dell’allestimento definitivo con stima dei costi e, nella Fase 4 la redazione di un capitolato tecnico.

Tradotto: il Sindaco e la giunta mettono le mani avanti per una futura esternalizzazione. Un capitolato tecnico è un atto preparatorio tipico di una procedura di gara, non un semplice studio esplorativo, che incide su scelte strutturali e potenzialmente irreversibili per uno dei principali poli culturali della città. Con quali conseguenze per la gestione? Con quali scelte sul personale?

A mio avviso il Museo dei Grandi Fiumi deve diventare il nodo centrale di un progetto complessivo di rilancio culturale, turistico e di conseguenza economico e commerciale. Senza una visione unitaria che parta da lì, guidata da una città capoluogo che davvero si prende carico di un territorio in difficoltà e che recuperi lo spirito e la mission che stavano alla base di quel progetto, non riusciremo a creare davvero l'identità della nostra città e l'identità del nostro territorio.

È evidente come questa giunta non abbia la minima idea di come rilanciare non solo il museo, ma l’impianto complessivo del marketing territoriale. Da due anni si muovono alla cieca, senza un progetto e senza pianificazione. Consegnare ad un soggetto esterno il management - anche del museo - significa abdicare al proprio ruolo di guida politica e amministrativa. Bastano gli aperitivi per salvare il centro storico? A cosa puntano, davvero?

@inprimopiano

Altri articoli