Terzo assessore alla Polizia locale in 22 mesi. E guarda caso, il passaggio di testimone si è avuto proprio tra i protagonisti della famigerata conferenza stampa che costò il posto a Maniezzo. Presenti in quell’occasione c’erano sia Aretusini che Campanile, che in quel periodo era l’ombra dell’allora assessore, lo marcava stretto. Gli prendeva le misure.
Lascia così il referato il buon Aretusini, che già avevo invitato a dimettersi la scorsa estate, il quale - aggrappato alla poltrona con le unghie - viene “umiliato” nuovamente dalla Sindaca, che lo boccia sonoramente per la seconda volta (gli avevano affidato la delega pesante al PNRR e gliel’hanno tolta immediatamente!).
E cosa fa Aretusini? Invece di recuperare un briciolo di dignità politica e orgoglio e andarsene da una nave alla deriva, comunica alla città i suoi ottimi risultati.
Bel coraggio! Si è vantato del terzo turno - da noi invocato per due anni - del quale non si capiscono l’entità, l’azione e i risultati. Non è riuscito ad implementare il personale e l’organizzazione del servizio. Non ha saputo gestire le problematiche della sede. È stato solo protagonista di foto ad uso stampa di fantomatici blitz che più che azioni di sicurezza e controllo, sembravano immagini di reality.
E così, ancora una volta, dobbiamo sorbirci i proclami e i buoni propositi del nominato di turno.
Ora la città è più tranquilla. D’ora in poi i nostri agenti saranno a caccia di…. monopattini e riders. Passeggeranno in centro - nel deserto antropologico e tra i negozi sfitti - per chiedere ai commercianti se va tutto bene.
Ditemi che siamo su "Scherzi a parte"!
Ma di cosa parlano? Da anni la pericolosità delle strade, in particolare quelle delle frazioni, è a livelli inaccettabili. La mattina ci sono ingorghi cronici nei principali snodi e non si vede un agente che sia uno.
Continuano a mancare i controlli davanti alle scuole, soprattutto nelle frazioni.
Nonostante si siano vantati di aver fatto un accordo con l’Associazione della Polizia di Stato, davanti a molti plessi non c’è un presidio e i genitori con i loro bambini, attraversano la strada nell’assenza totale di sicurezza (vedasi Via dei Mille).
La sera in città le persone hanno paura a passeggiare e non si vede una pattuglia.
Tutto questo non conta per questa amministrazione: loro hanno la fissa per i monopattini.
Se è vero che tra gli obiettivi del nuovo assessore c’è quello che gli agenti puliscano le auto di servizio, la battuta (suggeritami da un amico) è d’obbligo: dalla Polizia locale alla pulizia locale, in un attimo!
La terza clessidra è stata girata. E allora tocca solo aspettare, tendere l’orecchio per sentire “per chi suona la campana”. O, più probabilmente, il campanile.
Rovigo Si Ama 2024
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Fonte originale: Facebook