🟪🟪 SICUREZZA A ROVIGO: PROMESSE, SLOGAN E REALTÀ

🟪🟪 SICUREZZA A ROVIGO: PROMESSE, SLOGAN E REALTÀ

C’è la sicurezza raccontata nei comunicati. E poi c’è quella che vivono ogni giorno commercianti e cittadini.

Avevano promesso più presenza della Polizia Locale, vigili a passeggio per le vie del centro, capaci di entrare nei negozi, parlare con i commercianti per intercettare per tempo le situazioni di difficoltà.
Ci hanno parlato di controlli, di presidio del territorio, del cane antidroga come simbolo di una nuova stagione della sicurezza.
Hanno scelto di abbandonare politiche di inserimento e di formazione, annunciando repressione.

Ma la realtà e la quotidianità sono ben diverse.
Martedì scorso, in Corso del Popolo all’altezza delle attività commerciali in direzione Ponte Marabin, dove solitamente termina il mercato, si è verificata una violenta lite tra alcune persone. L’ennesima lite in quella zona. Una situazione che ha creato paura tra i commercianti sempre più esasperati e i clienti, al punto che alcuni sarebbero rimasti chiusi all’interno dei negozi per proteggersi.
E, ovviamente non c’erano agenti di polizia locale a presidiare. Nessuno.
Ho chiamato personalmente l’Assessore perché qualcuno intervenisse a verificare cosa stesse accadendo.

Sono circostanze ormai note, che si ripetono continuamente. E, proprio per questo mi chiedo: la presenza sul territorio promessa dall’Amministrazione c’è davvero o è la solita narrazione propagandistica? Dov’è la Polizia locale quando serve?
Dove sono i vigili “a passeggio” per il centro promessi dall’Assessore?
Dove sono i controlli? Dove sono le verifiche sugli alloggi e sulle situazioni di maggiore criticità?

La sicurezza non può essere soltanto una parola da comunicato stampa o delle foto postate sui social della Sindaca.
La sicurezza è presenza. È prevenzione. È controllo. È capacità di intervenire quando serve.
Basta propaganda. Chiediamo che le promesse diventino fatti.
Perché non basta dire ai cittadini che la città è più sicura.
Bisogna incrementare la presenza nelle strade, nei quartieri e nelle frazioni, perché non ci sono zone di serie A e zone di dire B.
Bisogna esserci quando un commerciante chiama.
Bisogna esserci quando una situazione rischia di degenerare.
E, allora, Rovigo è davvero più sicura o lo è soltanto nei comunicati e nel racconto della Giunta Cittadin?

@inprimopiano

Fonte originale: Facebook

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