❌❌ SICUREZZA: SOLO FUMO NEGLI OCCHI

❌❌ SICUREZZA: SOLO FUMO NEGLI OCCHI

Non se ne può più di questi annunci vuoti ai quali non seguono mai fatti concreti. Ad ogni episodio di violenza o di criminalità che avviene in città, la Sindaca se ne esce con proclami decisi, con il piglio securitario che piace alla gente ma, al di là di qualche tavolo in Prefettura, non ha messo in campo una sola proposta, una sola azione per contrastare un fenomeno che continua a crescere.

Non entro nemmeno nel merito delle posizioni assurde in salsa populista che cerca di propinare ai propri concittadini, i cui limiti e la cui inefficacia sono dimostrati quotidianamente, tanto che, nonostante le promesse elettorali, le persone si sentono più insicure a causa dell'aumento della microcriminalità.

E non mi ascrivo ai finti buonisti, a quelli che ideologicamente non vogliono ammettere che il problema esiste, che è molto serio, che è completamente fuori controllo. Non ho posizioni da difendere e non mi riconosco in nessuno dei partiti attuali. L’impegno che provo a dedicare alla mia città è scevro da posizioni “intruppate”.

Che si voglia o no, a Rovigo (così come in tutte le altre città) c’è un problema sicurezza. Di sicurezza, non di immigrazione regolare. Chiunque, credo, ritiene che clandestini o irregolari vadano gestiti con rigore attraverso le forze di polizia e le leggi dello Stato. Ci sono, però, migliaia di persone che sono qui a lavorare nei nostri bar, nei ristoranti, nei campi, nelle fabbriche. Queste persone e i loro figli alla sera si riversano nelle strade e nei bar e “riempiono” la città.

Si tratti di mera sensazione oppure no, è evidente che tale percezione di insicurezza grava maggiormente sulle fasce più fragili della città: gli anziani che hanno paura ad uscire di casa; le donne o le ragazze che rincasano la sera; i giovani che frequentano il centro e che possono scontrarsi con situazioni di violenza; chi vive nelle zone periferiche della città, in condomini fatiscenti e degradati; i commercianti che spesso devono chiudersi dentro il loro negozio a chiave perché le risse avvengono davanti alle vetrine.

Cosa contesto alla nostra Sindaca? Che invocare zona rossa, l’esercito, il terzo turno della Polizia locale (chi l’ha visto?), è solo fumo negli occhi. È parlare alla pancia delle persone.

La Sindaca ha, invece, il dovere di dire cos’ha fatto in due anni per combattere, ad esempio, la desertificazione del centro e la continua chiusura di saracinesche che contribuisce ad aumentare ildegrado. E’, infatti, dove ci sono meno uffici, negozi, attività, illuminazione e videosorveglianza che le persone sono più esposte.
Quali controlli e quali verifiche ha effettuato rispetto al fatto che palazzi fatiscenti e case al limite dell’agibilità vengono affittati a prezzi esorbitanti, anche in pieno centro storico?
Quali attività, quali progetti, quali spazi di rivitalizzazione culturale di medio-lungo periodo ha attuato?
Quali sono i progetti di rigenerazione urbana che può vantare?

Sono queste le cose sulle quali la Sindaca deve delle risposte. Il resto è propaganda, è voler salire a tutti i costi sul carro di un dibattito sterile che da troppi anni non produce risultati,probabilmente con il duplice intento: di spostare il problema altrove e di attirare su di sé le luci della ribalta.
Ma al Sindaco si chiede concretezza, non parole. Riflettiamoci.

Rovigo Si Ama 2024
@inprimopiano

Fonte originale: Facebook

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